26 febbraio 2010
TRIESTE
Mi trovo in questa stanza,
a non fare nulla ed aspettare che lui torni.
Tutte le cazzate della mia vita, come al solito mi lascio trasportare dalla passione e non valuto razionalemnte le cose.
Cosa ci faccio quì, perchè son venuta cosa cercavo e cosa volevo.
Questo che sembra un viaggio di nozze, io, lui, il letto e il cibo.
Noi due a fare l'amore a ridere guardando South Park a fare gli imbecilli.
Una bellissima settimana, passato nello svago più totale, nell'estasi dell'amore e nel calore del rincontrarsi.
Il mio pessimismo cosmico comunque non promette nulla di buono, mi sono affezionata troppo e questa doveva essere una cosa vissuta con più naturalezza senza lasciarsi invischiare dai sentimenti.
Per le leggi del Karma vedo davanti solo una rovinosa caduta...ma mi tengo pronta al tracollo...vivo gli attimi senza farmi aspettative..
Aspetto la scibolata che mi farà saltare la testa, aspetto la fine che sopraggiungerà com'è palese che sia.
Non è un fasciarsi la testa prima del tempo è solo la mia razionalità che cerca di salvarmi.
Vivi gli attimi e non farti aspettative alcune...
Anche perchè alla fine sono io la prima a non sapere cosa volere da questa situazione, voglio un legame, voglio qualcosa di solido, voglio solo continuare a divertirmi come ora, come se niente intorno a noi esistesse...
Sono abituata a bastarmi, a stare sola, ma questa persona è destabilizzante.
Mi fa sentire protetta, accudita, coccolata....
Il problema è che solo la "frenesia dell'amore"....non può essere una cosa perseguibile nel tempo!
La catastrofe sopraggiungerà, basta solo essere preparati e non farsi troppo male.
20:51
Scritto da: myrnaa
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20 novembre 2009
Spaziamente
Lascio i miei pensieri liberi di vagare, di pensare cosa possa succedere domani sera.
Non so a cosa vado incontro se è tragedia o estasi.
Se tutto si disentegrerà, se tutto si annienterà e l'incanto di questa cosa bellissima andrà persa per sempre.
La meraviglia di sentimenti che non provavo da tempo, di una persona conosciuta per caso, in un modo che odio, con cui non ho mai a vuto a che fare, che non so neppure che aspetto abbia.
Una persona che ha tanto da offrire, talmente tanto che mi fa sentire in difetto, mi fa sentire un apparenza che non sono.
Per una volta non ho paura del mio corpo, ho il terrore della mia mente, della mia pochezza di essere, della mia ignoranza...
La mia apparenza mi appartiene o sono davvero quello che gli altri vogliono che io sia.
Sono davvero speciale, particolare, frastagliata di sensazioni, perspicace?
Sono quello che penso di essere?
Metto sempre in discussione la mia identità, il mio essere interiore...non riesco mai a bastarmi per quello che sono.
In realtà sono solo pochezza, forse una confezione decentemente rivestita, una piccola scorza di intelluatiolidità...
Dovrei accettarmi per quello che sono, ma non mi basta voglio mettermi in discussione ma allo stesso tempo ho paura del raffronto di quello che mi gravita attorno...
Ho il terrore di non essere nulla...il buco nero dentro di me dilaga...annaspo nella mia mediocrità non trovando una via di uscita...
La consapevolezza che sono una persona vuota.
Nulla da dare...niente che possa aiutarmi...la mia salvezza sono io che sono anche la mia condanna.
Rovinerò tutto come sempre, distruggerò quello che è stato creato, il mio vero essere si paleserà provocando il disprezzo più assoluto.
Le illusioni non fanno più parte di me, mi preparo al baratro e il problema che ho creato tutto con le mie mani e con queste lo distruggerò.
Affronterò l'inizio della fine...rimarrò dilaniata forse.
La consapevolezza della propria inutilità devasta...
Sopravviverò come sempre, creerò un muro ancora più alto dove potermi esiliare.
Stupida come sempre m'imbarco in situazioni più grosse di me...
Distruzione dell'estasi.
P.S.
Colonna sonora Good Day Dresden Dolls
01:05
Scritto da: myrnaa
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17 ottobre 2009
........
Stavo tornando a casa, facevo due passi in centro di notte, quando mi attraverso il ponte e vedo uno che casca dalle spallette.
Casca giù di schiena per 15 metri circa.
Atterra, fermo, classica posizione scomposta.
Nulla.
Ho gurdato la scena immobile, esterefatta, senza dire nulla.
Non son stata la prima a chiamare il 113, l'ha fatto una coppia accanto a me.
Rendendomi conto che non potevo fare nulla, ho tirato dritto, ho continuato a camminare, con il lettore Mp3 nelle orecchie, ho continuato a camminare, terrorizzata, spaventata, alienata, da ciò che avevo visto.
Non è la prima morte "in diretta" che vedo.
Ma è una cosa a cui non posso fare l'abitudine.
Ho mandato un messaggio ad un mio amico, l'unico che poteva essere sveglio a quell'ora.
Mi sono chiusa in macchina cercando di non farmi prendere da un attacco di panico.
Ho fumato, ascoltato musica, respirato.
Sperando che qualcuno venisse ad aiutarmi, che qualcuno fosse accanto a me, che qualcuno venisse a prendermi a consolarmi.
Invece nulla, nessuno, come sempre, mi son fatta coraggio e son tornata a casa terrorizzata.
Una persona è morta davanti a me, io non ho fatto nulla per aiutarlo ed io cercavo consolazione, cercavo aiuto, cercavo affetto.
Una persona è morta ed io sono la solita egoista.
La solita persona spregevole che mette davanti a tutto sempre il proprio bene, sempre la sua salvezza.
Se prima ne avevo il timore ora ne ho la consapevolezza.
Sono un elemento orribile.
Sono un essere spregievole.
Non ho pensato a quella persona, a cosa gli era successo, alle persone che aveva a casa.
Ho pensato solo a me stessa.
Le mie giornate continueranno, andranno avanti, lo scorrere degli eventi e degli attimi, immutabili e logoranti.
Sopravvivere ecco cosa stò facendo.
03:35
Scritto da: myrnaa
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18 agosto 2009
Commentario delle tenebre
Ho sempre pensato alla solitudine come una costante dell’esistenza, essa tocca profondamente tutti gli uomini, è ineliminabile, ci accompagna per tutta la vita.
Anche circondata da persone che mi volevano bene, mi sono sempre sentita sola nel mio mondo, mi sono sempre fatta forze pensando che la solitudine non fosse altro che la strada della ricerca interiore.
Mi sono affidata solo a due persone nella mia vita, una è stata una causa persa l’altra sei tu.
Il mio egoismo e la tua paura della solitudine, mi hanno fatto sempre pensare che saremmo rimasti soli insieme, a farci forza, a darci affetto; io a cercare di aiutarti per non farti sprofondare nel delirio della mia esistenza, per salvarti da quello che potresti diventare se diventassi come me.
Sono cattiva, ma ho sempre pensato che tu saresti rimasto solo, perché nessuno ti avrebbe mai apprezzato e voluto come ho fatto io.
Avrei fatto di tutto perché tu non fossi mai triste, per cercare di rallegrare le tue giornate, per cercare farti essere sempre felice, avrei abbassato la testa su tante cose, solo per la tua felicità, ma non senza gioia, perché quello che mi rende felice sei tu.
Ho sempre pensato che tu mi amassi incondizionatamente, anche se non stavamo insieme te mi dovevi amare perché IO ero il meglio cui potevi aspirare nella tua vita; sono ignobile a fare certi pensieri ma è la cruda verità.
Per me amare è stare bene a una persona, non avere problemi, trovarsi in discussioni e cercare di risolverle, sei l’unica persona cui do retta e con cui abbasso la testa sempre, come ti ho detto una volta.
“ Come posso non fare quello che vuoi te.”
E’ un amore pieno e sincero, non capisco però se è solo fraterno o meno però se vedo un futuro, lo vedo accanto a te.
L’unica persona per cui faccio ogni cosa, anche senza accorgermene.
Sono solo certa che il muro che mi si è parato ieri sera mi ha distrutta.
Son sempre vissuta nelle mie certezze e questa era una di queste…venire a conoscenza del contrario mi ha disarmato.
E’ crollato il mio piccolo castello fatto di vocine tristi, faccine buffe con gli occhi a puntini.
Sapere che l’unica persona che forse mi conosce veramente non prova quello che sento io è inaccettabile è una cosa che non può esistere.
Il mio futuro l’ho sempre visto accanto a te, a farci compagnia nel bene e nel male ma il solo pensare di una persona nel mezzo a noi è innaturale.
Forse la mia è solo paura del cambiamento che stai affrontando, il terrore che ti strappino da me.
Alla fine io non cerco nulla perché ho te che mi stai accanto, non m’interessa del resto.
Sarà perché io non voglio stare con nessuno, non m’interessano fidanzati o cose del genere, forse perché per tutto l’affetto che voglio, ho te.
Non saprei cosa volere, ma penso solo che ora sto male perché non capisco e quando non capisco vado in crisi.
Molto arduo pensare che tu possa comprendere quello che provo se prima non riesco io ad affrontarlo.
Anche se non accetto che tu non provi per me quello che ho scritto sopra, perché io credo che sia la medesima cosa anche per te.
Amore è amore anche se ancora non ho capito di che tipo sia...
E se proprio mi sbaglio, me ne farò una ragione, le cose mi passano presto, occhio non vede cuore non duole, ma trovo intollerabile che tu non capisca.
Probabilmente lo sbaglio parte da me sono troppo possessiva, gelosa ed egocentrica, voglio che il mondo giri sempre intorno a me.
Il pensare che tu veda il tuo futuro con una altra persona che non sia io…mi inorridisce.
Non puoi avere altro Dio all'infuori di me...
Se poi le cose dovessero essere davvero così, ci metterò una pietra sopra, non si può stare male per sempre, il mio istinto di sopravvivenza mi farà andare avanti comunque.
Il karma ha sempre ragione…quello che fai ti ritorna sempre indietro...
P.S
I tag che ho messo son geniali
P.S.
Colonna sonora "Che cos'è l'amor "Vinicio Capossela
03:23
Scritto da: myrnaa
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01 giugno 2009
INQUETANTE
Inquetante come mia madre sia arrivata al mio blog....
Non riesco a capire come una ciuffona imbranata come lei ci possa essere giunta, che in realtà sia un abile Haker ciò e io non sia a conoscenza di questa sua dote?
Se non riusciva nemmeno a farsi una casella mail...vedi a voler insegnare ai genitori il progresso ti trovi con commenti alle tre di notte di tua madre...ciò mi rende basita...
Vabbè poerella mi ha fatto pure un pò piangiare, non che ci voglia così tanto via e mi ha fatto ovviamente piacere, io mi lamento come le vecchie, influssi dovuti al nome, ma so benissimo di avere una famiglia alle spalle che mi vuole bene, su cui posso fare affidamento e che mi proteggerà sempre, però non mi voglio perdere in smancerie altrimenti mi viene la glicemia a mille...
Solo non capisco come la broda di mi mà sia arrivata quì....me lo deve spiegare assolutamente...vabbè ora vado a letto...
03:21
Scritto da: myrnaa
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